Un punto di squilibrio nel rapporto tra reale e virtuale si può riconoscere
nel concetto di icona. Si trattava di immagini sacre e portatili, dipinte su
legno ed eseguite a tempera oppure a encausto e poi anche con smalto, argento
e oro, proprie dell'arte bizantina. Belle e suggestive, certo, ma oggi è diventato
preponderante il significato di rappresentazione simbolica di un oggetto, presente
in sistemi operativi Macintosh e Windows.
Era solo la realtà che poteva essere manipolata prima che comparissero le icone
sullo schermo del computer: esse possono essere spostate, cancellate, modificate
con una protesi della mano (mouse) che è anche a questo punto una protesi del
cervello. Con le icone si lavora sulle idee, ma non in modo astratto; si lavora
sul segno in tutte le sue componenti significato-significante-referente.
Come il segno si è evoluto da
significante
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significato
a

Così anche stiamo assistendo ad una evoluzione del concetto di realtà (e quindi conseguentemente di virtualità)
Tre possibili rappresentazioni del rapporto tra reale e virtuale:


