
XS4.ALL
xs4.all un acronimo storico della rete e sinonimo di un gruppo di hacktivits fra i piu' conosciuti in Europa (ultimamente impegnati anche in collaborazioni istituzionali e d'impresa) significa - pronunciato all'inglese - Access For All ovvero Accesso Per Tutt*
e' in questa parola
d'ordine il significato dell'impegno di molti tecnici della rete che, con diverse
interpreatazioni, cercano di risolvere il probelma dell'accessibilita' universale
alla Rete purtroppo,
questo lavoro viene per lo piu' denigrato se non accolto nella piu' totale indifferenza
in quanto viene recepito come "roba da linuxisti", una cosa da fanatici, nella
migliore delle ipotesi come un atto di solidarieta' verso la galassia della
disabilita' eppure
secondo me non sta esattamente in questi termini
e'
vero che per tentare di rendere accessibile un sito si intende genericamente
adottare quelle misure ed accorgimenti per cui le persone con disabilita' di
vario tipo (motorie, sensoriali ecc.) e che sono costrette ad usare software
ed hardware particolari non siano penalizzate nell'interfacciarsi ad un servizio
informativo in Rete
e' questo, comunque,
un obiettivo importante, perche' va nel senso della solidarieta', sentimento
sempre piu' raro e di cui si perde spesso il valore universale dello stesso:
se realizzo una pagina web che si vede facilmente per una persona disabile allora
sara' una pagina che si vede ancora piu' facilmente per una persona normodotata
la solidarieta',
quindi, anche in questa forma, non come atto di carita' ma come risorsa che
rende migliore la qualta' della vita, per tutt* !
questo, comunque e' solo una visione parziale del concetto di accessibilita' dell'informazione in Rete
volendo trovare una definizione si potrebbe dire che e' accessibile un'informazione in Rete quando essa si renda correttamente interpretabile da qualsiasi utenza vada a interfacciarsi
stiamo quindi per sprofondare in un enorme baratro... ;-( (faccina che sorride amaramente)
ipotizziamo di
voler mettere un servizio informativo in Rete con la pretesa di renderlo universalmente
accessibile secondo la definizione di cui sopra e vediamo quali sono secondo
me i passaggi operativi che dovrebbero essere realizzati a tal scopo
premetto
che quanto sto per scrivere deriva da un interesse personale sull'argomento,
da alcune esperienze professionali in materia ma soprattutto da un lavoro di
ricerca che Arclele ed io stiamo portando avanti e che e' possibile essere consultato
all'indirizzo http://www.ecn.org/xs2law dove peraltro e' possibile approfondire
da un punto vista tecnico gli argomenti qui accennati; su xs2web e' possibile
inoltre reperire indirizzi di newsgroups, portali, liste ecc. specifiche sull'argomento
1) queste pagine devono essere REPERIBILI quindi devo aver modo di avvisare tutte le persone interessate o potenzialmente interessate e cio' e' possibile solo interagendo con newsgroups e mailing-lists specializzate, utilizzando campagne pubblicitarie oppure cercando di rendermi il piu' possiible visibile (TOP RANKING) sui motori di ricerca; quest'ultimo obiettivo e' possibile ottenerlo lavorando sulla localizzazione del sito e sulle caratteristiche strutturali e html del sito stesso
2) le pagine (utilizzero' d'ora in avanti questo termine ma intendo un qualsiasi sistema informativo in Rete) dovrebbero essere in teoria TRADOTTE in tutte le lingue e dialetti del mondo visto che i servizi di traduzione on-line si rivelano essere del tutto inaffidabili (per ora), certamente dovranno essere tradotte almeno nella lingua che presumo sia parlata dalle persone interessate o. volendo semplificare ulteriormente. almeno in inglese
3) un altro aspetto, spesso non considerato nel dominio dell'accessibilita', e' quello della necessita' di realizzare delle pagine BELLE nel senso che se un sito non viene considerato attraente anche da un punto di vista estetico si rendera' inaccessibile dall'utenza, poiche' non desiderabile e quindi anche poco visitato
4) le pagine devono essere poi necessariamente FUNZIONALI, in particolare le funzioni di navigazione interna e la logica adoperata per realizzarle devono rispettare il principio di facilitare la navigazione all'utenza e non complicargliela come spesso accade
5) infine queste pagine devono essere ACCESSIBILI nel senso canonico della parola quindi correttamente interpretabili da qualsiasi utenza indipendentemente dalle sue caratteristiche; per far cio' e' necessario individuare tutti i possibili hardware e software anche particolari e anche di vecchio tipo che si vuole siano in grado di leggere le nostre pagine: si scoprira' allora che sara' necessario fare una versione wap del sito perche' sia accessibile dai telefonini (ad esempio) ma soprattutto ci si dovra' impegnare molto a realizzare un codice html le cui caratteristiche facilitino la lettura anche a vecchi browsers, a connessioni lente, a browsers di vario tipo e con plug_in (dis)abilitati ecc. ecc.
anche se e' possibile individuare delle regole base che ci permettano di realizzare delle pagine facilmente accessibili da chiunque e' difficile realizzare questo obiettivo se viceversa si vogliono ottenere finalita' simili quali quelle di realizzare pagine il piu' possibile accessibili ma che comunque contengano al loro interno degli "oggetti" che in realta' non sono universalmente accessibili; si puo' quindi realizzare delle tabelle o dei frames quasi accessibili per la quasi totalita' dei browsers oppure ci si puo' attenere alle nascenti regole dell'html della quarta generazione che rapportandosi con i browsers di prossima generazione promettono un'accessibilita' universale anche per oggetti considerati finora difficilmente gestibili; in ogni caso sono soluzioni non ottimali tanto che e' forse piu' corretto prevedere una DOPPIA VERSIONE delle pagine una delle quali e' una versione contenente anche oggetti elaborati e resi il piu' possibile accessibili mentre l'altra e' una versione solo testo delle pagine e che comunque contenga tutti gli ausili possibili per tradurre. facilmente per chiunque, l'informazione contenuta nella versione grafica
come si intuisce facilmente da quanto scritto sopra, realizzare pagine realmente accessibili e' tutt'altro che una cosa banale e probabilmente necessita di una mobilitazione collettiva delle coscienze che sia in grado di sollevare il problema e attivare risorse pubbliche ed economiche funzionali allo scopo
qualche segnale incoraggiante si incomincia a intravedere: l'AIPA (Autorita' per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) sta ipotizzando di realizzare regole che obblighino i siti della pubblica amministrazione italiana ad adottare regole di accessibilita' rispetto ai propri siti e la Camera dei Deputati ha messo in linea un tentativo (per ora da giudicare peraltro "maldestro") di sito accessibile del corrispondente grafico
la galassia del volontariato e della disablita' e' da anni mobilitata sull'argomento cosi' come alcuni ricercatori dell'universita', bibliotecari o del CNR
sara' comunque assolutamente necessario che l'accessibilita' all'informazione su web diventi un problema "politico" magari considerando anche l'altro aspetto del problema. ovvero chi e' che si puo' permettere di accedere a una pagina web quantunque accessibile: per favore non mi rispondete tutt* che non e' il caso, avreste dimenticato tre quarti della popolazione del pianeta, gli infopoveri di cui abbiamo il dovere morale di aiutare ma non come atto di carita' ma con la netta convinzione politica che migliorare la qualita' della vita (anche quella digitale) a un nostro simile non puo' che voler dire migliorarla anche per noi stessi !
in altri tempi si sarebbe detto: la liberta' di un* e' la liberta' di ... tutt* ...
ferry di sn