ecologia e ambiente - resoconto dell'incontro seminariale
"I BAMBINI, LA SCUOLA E LA CITTA' NEL NUOVO PIANO REGOLATORE DI ROMA"

Resoconto dell'incontro seminariale
"I BAMBINI, LA SCUOLA E LA CITTA' NEL NUOVO PIANO REGOLATORE DI ROMA"
di Laura Graziano
Il 16 settembre 1999 si è svolto presso l'Ufficio del Nuovo Piano Regolatore del Comune di Roma un incontro seminariale.
Sono intervenuti i presidi delle dieci scuole medie romane coinvolte nel progetto GOAL, Pamela Pantano assessore alle Politiche per la Città a misura delle bambine e i bambini, Mauro Marcelloni direttore del Ufficio Nuovo Piano Regolatore, Daniel Modigliani direttore dell'Ufficio Progetti Urbani, Guido Morandini responsabile del Piano Regolatore per le bambine e i bambini, Patrizia Faraoni dell'Ufficio Cultura VI Circoscrizione, Daniela Tolentino e Clotilde Tomei del Provveditorato agli Studi di Roma, Laura Graziano responsabile della Lynx S.r.l. ente affidatario del progetto GOAL, i rappresentanti di altri progetti nell'ambito della Legge 285/97 che sviluppano tematiche affini.
Domenico Cecchini, assessore alle Politiche per il Territorio, a causa di impegni imprevisti, non è potuto intervenire di persona ma ha inviato un fax che esprimeva il suo apprezzamento per il progetto.
Obiettivo del seminario è stato quello di verificare gli strumenti e i linguaggi utili, al fine di stabilire un dialogo concreto e permanente tra strutture territoriali scolastiche e pianificazione urbana.
L'incontro si è articolato attraverso un confronto sulla didattica territoriale, sulle attività del Piano regolatore per le Bambine e i Bambini, sulle pratiche di partecipazione dei bambini alla costruzione di una nuova lettura della città, e in particolare sul loro contributo al Nuovo Piano Regolatore.
Al termine del dibattito è stato presentato il progetto GOAL - Rete di Osservatori interattivi delle trasformazioni urbane lette dai bambini, che rappresenta un primo passo verso la definizione dei parametri progettuali per la realizzazione di interventi urbanistici a misura delle Bambine e dei Bambini.
Ha aperto i lavori Guido Morandini che, riassumendo brevemente il lavoro svolto dall'ufficio di cui è responsabile, ha sottolineato l'esigenza di tenere conto delle indicazioni provenienti dai bambini in sede di progettazione e pianificazione urbana.
I bambini, cittadini a tutti gli effetti, rappresentano una minoranza (come gli anziani e i portatori di handicap) che può essere un indicatore importante della qualità urbana perché sono loro, almeno fino all'adolescenza, a vivere maggiormente il quartiere e sono quindi i più indicati per individuarne i problemi e le esigenze.
Nella scuola, luogo di socializzazione aperto e osservatorio privilegiato, e con strumenti adeguati i ragazzi non sono più spettatori passivi ma diventano parte attiva nei processi di trasformazione che investono il loro quartiere e la città più in generale.
La scuola è l'istituzione che può offrire ai ragazzi i mezzi concettuali e tecnologici per partecipare attivamente all'elaborazione di proposte concrete. Queste proposte anche quando non attuabili immediatamente rappresentano un'occasione di crescita e contribuiscono a ridare un'identità nuova alla città ed ai suoi piccoli abitanti.
Una città vivibile da tutti e soprattutto dai bambini è l'obiettivo primario dell'assessorato alle Politiche per la città a misura delle bambine e dei bambini come ha sottolineato, nel suo breve ma efficace intervento, l'assessore Pamela Pantano, che ha anche ricordato le altre iniziative dell'assessorato.
Maurizio Marcelloni nel suo intervento ha dichiarato che la trasformazione della città investirà soprattutto le periferie sia per il numero degli interventi che per il decentramento del processo di pianificazione con il coinvolgimento fin dall'inizio delle circoscrizioni.
Daniel Modigliani ha sottolineato la necessità di considerare i bambini cittadini capaci di una progettualità concreta, progettualità resa possibile dalla scuole da cui dovrà arrivare un contributo importante per la trasformazione della città.
E' stato poi visionato "La scuola racconta la città" un video inserito nel CD-Rom "La città dei giganti" che raccoglie le esperienze ed i risultati del lavoro svolto dall'ufficio del Piano Regolatore per le bambine e i bambini in alcune scuole romane e ne illustra la metodologia. All'incontro erano presenti anche gli studenti di una delle scuole che hanno lavorato con Guido Morandini.
L'approccio dell'Ufficio Piano Regolatore per le bambine e i bambini si basa sul concetto di imparare facendo (learning by doing ). I bambini sono chiamati in prima persona a esplorare il loro territorio, a interpellare gli altri abitanti, a elaborare una mappa del loro quartiere com'è in realtà e come vorrebbero che fosse. Non ci ferma quindi alla didattica territoriale intesa come studio di una serie di nozioni ma si cerca di insegnare ai ragazzi attraverso l'esperienza diretta ad elaborare e strutturare in modo più complesso le loro idee.
Nel lavoro che verrà portato avanti con il progetto GOAL da 10 scuole della periferia romana viene dato ampio spazio all'utilizzo delle nuove tecnologie e degli strumenti multimediali, dalla telecamera al computer dalla macchina fotografica ad Internet. Questo per consentire la descrizione di quegli aspetti sociali e antropologici della città che, non di rado, la pratica urbanistica ha sottovalutato e per permettere ai ragazzi di sentirsi partecipi di un lavoro che va ben oltre i confini del loro quartiere e che può e deve essere pubblicato non solo nell'atrio della loro scuola.