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Hyper-Film: contesto locale ed europeo Inviato Lunedì, 10 dicembre 2001 ore 00:03:18
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di Maddalena Rusconi (dal Forum di Moncalieri)
Il progetto europeo HYPER-FILM (Video Hyper-Media Production) ha sperimentato uno strumento multimediale estremamente semplice ed intuitivo composto da due elementi (AUTORE e LETTORE), in grado di collegare a filmati digitali contenuti di varia natura (quali testi, immagini, lucidi, suoni, sequenze video, pagine web) esistenti o creati appositamente. Ne risultano prodotti multimediali di
alta qualità, caratterizzati da strutture reticolari e da tecniche comunicative e narrative molto avanzate. Iniziato il 1° settembre 2000 e conclusosi il 31 agosto 2001, il progetto è un cosiddetto trial (prova), ed ha ottenuto un co-finanziamento dalla Commissione Europea nell’ambito del programma IST - Information Society Technologies, nella linea "III.2.1. Sistemi d’autore e di design".
La sperimentazione, svolta nell’area
metropolitana torinese, si è posta l'obiettivo di
accertare l'efficacia, la completezza comunicativa ed il valore
aggiunto degli hyper-video così prodotti, sia con scopi
prettamente didattici, sia per utilizzi comunicativi,
promozionali e documentaristici. Durante il progetto si sono
alternate fasi di perfezionamento tecnologico e funzionale a
momenti di sperimentazione sul campo. I partner di progetto,
accanto al CSP s.c.ar.l., coordinatore e partner tecnico, sono
stati il Comune di Torino (con alcuni laboratori immagine ed una
comunità di scuole), un editore multimediale (Pubbliviva),
la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il Primo
Liceo Artistico Statale e l’IRRE. Quest’ultimo
interlocutore è intervenuto nelle fasi di monitoraggio e
valutazione dell’efficacia didattica dell’ambiente di
lavoro. Infatti, ogni aspetto della sperimentazione è
stato documentato e monitorato sia qualitativamente che
quantitativamente attraverso questionari, diari di bordo ed
interviste ed è culminato in un articolato rapporto di
valutazione. Questo, come tutta la documentazione prodotta
all’interno del progetto, è accessibile sia in
italiano che in inglese sul sito del progetto (www.hyperfilm.it)
Alcuni fattori che hanno assicurato il successo di HYPER-FILM
come progetto ed ambiente di lavoro, si possono sintetizzare come
segue:
- Utenti legati da un comune rapporto con il
territorio, nonostante differenze di ruolo e
obiettivi.
- La condivisione della lingua, l'italiano,
ha permesso di comunicare liberamente in un contesto non ancora
perfettamente orientato al plurilinguismo.
- La modularità, la diversificazione
e la potenzialità delle aree di applicazione.
- La forte progettualità messa a
punto dagli attori coinvolti, che ha permesso di mettere a punto,
nel corso di un anno scolastico, più di 16
hyper-video.
Per quanto riguarda il prodotto, i punti di forza sono stati i
seguenti:
- interfaccia ed approccio fortemente
intuitivi e amichevoli
- possibilità di far convergere media
diversi in un unico prodotto
- ottimi standard di prestazione
- costi ridotti di produzione e di
mantenimento dello strumento.
Fin dai primissimi mesi di progetto i partner hanno individuato
alcuni percorsi di massima, comuni ai diversi soggetti
sperimentatori negli scopi e nelle modalità generali, ma
tali da rispettare le differenze di ruolo e di vocazione di
ciascuno. Questa riflessione ha portato all’individuazione
di tre macro aree di test, naturalmente integrabili tra loro.
Area 1. Promozione e documentazione (comunicazione)
Pensata per la promozione di eventi ed attività in primo
luogo verso insegnanti e studenti, ha lo scopo di verificare
l’efficacia degli hyper-video, la loro completezza
comunicativa ed il valore aggiunto complessivo. Area 2.
Sollecitazione di feedback (arte) Mira alla valorizzazione
del patrimonio video dei tester e al coinvolgimento di
interlocutori che, individualmente od in gruppo, partecipino alla
realizzazione e al commento degli hyper-video stessi. Area 3.
Costruzione di conoscenze (didattica) Stimolo alle
attività didattiche collettive ed individuali. Tra le
diverse tipologie di sperimentazione sviluppate si possono citare
esempi di: documentazione (progetti sul territorio, insegnamento
di filosofia, educazione alimentare, interculturalità);
pensieri animati (creazione di connessioni in base agli stimoli
provenienti dal video, esercitazioni disciplinari); narrazione
autobiografica; (auto)formazione rivolta ai docenti. Partendo
da queste macro aree, sono state realizzate le seguenti
produzioni:
GAM
- Come si costruisce una
mostra. Hyper-video su un "unicum" non ripetibile quale
il backstage della mostra di Paul Klee, documentato in tutte le
sue fasi, dall’ideazione della mostra, al reperimento delle
opere, all’allestimento.
- Forma Fluens. Hyper-video
che documenta alcuni dei circa 1.000 titoli presenti nella
videoteca. Come filo rosso è stato scelto il tema
dell’acqua e della liquidità.
PRIMO LICEO
ARTISTICO
- La goccia.
L’hyper-video integra alcune scene di uno spettacolo del
liceo con scene di vitascolastica reale, con l’obiettivo di
spiegare come gli studenti vivano l’educazione artistica,
mostrando un percorso che va dalla vita all’arte (come la
pièce teatrale) e viceversa (con i contenuti
ipermediali).
- Prova d'orchestra:
trasposizione ipermediale di Primoart, il giornale degli studenti
del liceo, con collegamenti ad articoli, filmati ed ad un CD
musicale.
- Auto bio grafia. Hyper-video
basato su uno spettacolo di teatro delle ombre prodotto dal
laboratorio teatro del liceo. Il lavoro è a cura di 3
studentesse del DAMS, ex allieve del liceo, in collaborazione con
una docente.
LABORATORI DELLA CITTA’ DI
TORINO
- Sottodiciotto Film Festival
Hyper-Film. Prodotto dal Centro Teatro Morteo del Comune
di Torino l’hyper-video è stato realizzato a scopi
promozionali. La presentazione ufficiale avverrà nel
contesto della seconda edizione del Sottodiciotto Film Festival
(novembre 2001).
- Hyper-Romani. Prodotto dal
Laboratorio Immagine Millelire, è basato su un cartoon
realizzato dai bambini in anni precedenti. Anche per la
costruzione dell’hyper-video sono stati i bambini stessi a
realizzare e scegliere i collegamenti.
SCUOLE DI CRESCERE IN
CITTA’ CON TORINO 2000
Molte scuole della comunità scolastica virtuale "Crescere
in Città con Torino 2000", iniziativa della Città
di Torino, hanno testato l’ambiente di lavoro HYPER-FILM,
inserendo la sperimentazione nel più ampio quadro delle
loro esperienze di cooperazione. Alcuni degli esempi sono stati:
- Scuola elementare Aurora.
L’hyper-video Che cosa bolle in pentola? si
concentra sul tema della nutrizione e in particolare
dell’alimentazione a scuola, durante la mensa. Il lavoro
è stato una cooperazione verticale tra le quinte e le
prime, realizzato grazie anche alla partecipazione di un
tirocinante della scuola per animatori.
- Scuola elementare Collodi. Con
Laboratorio di pensiero ha formato un modulo
verticale fra le elementari e le materne, concentrandosi sul
concetto di tempo nei bambini. HYPER-FILM è stato
utilizzato come ambiente di documentazione.
- Scuola media Palazzeschi. Dal film
d’animazione Bianca e Bernie nella terra dei
canguri sono stati messi in evidenza dai ragazzi quattro
argomenti: a) il film, la trama, i personaggi, b) il volo, il
cielo e le nubi, c) l’ambiente e l’Australia, d) le
emozioni. Un allievo della scuola ha creato autonomamente
l’hyper-video Battaglia tra un orso ed un
uomo sulla base di un divertente spot
pubblicitario.
- Liceo Psico-Pedagogico Regina
Margherita. HYPER-FILM è stato utilizzato in due tesi
di maturità: l’hyper-video Scuola e
computer tratta tutti gli aspetti relativi all’uso
dell’informatica nel campo della didattica;
L’universo del dislessico si occupa del mondo
della dislessia affrontando aspetti clinici, pedagogici,
psicologici.
Dato il grande interesse per lo strumento, la sperimentazione
è stata allargata nell’arco dell’anno ad enti
od individui esterni al nucleo iniziale di sperimentatori. Tra
questi si possono citare i lavori:
- Chi la fa …
l’aspetti. Sviluppo di due moduli didattici per una
tesi di master ITALS presso l’Università di Venezia
da parte di una docente dell’istituto Regina Margherita.
Argomento della tesi è l’uso della
multimedialità per l’insegnamento
dell’italiano come seconda lingua, a partire
dall’assunto che gli allievi bilingui posseggano
potenzialità cognitive superiori rispetto agli altri:
questo impone di sviluppare una didattica che potenzi queste
capacità latenti.
- Un’altra tesi di master allarga i
confini della sperimentazione alla narrazione autobiografica:
Storie di vita 1 (Erik), hyper-video sulla vita di
un ragazzo camerunese che vive a Torino, è stato
realizzato per un master in animazione professionale.
- Storie di vita –
Antonio affronta invece le potenzialità del tool
per sviluppare la narrazione autobiografica da parte di
anziani.
Il futuro
Al termine del progetto l’ambiente di
lavoro è stato rilasciato in una versione stabile,
completo di tutte le funzionalità e corredato da un
manuale d’uso. I buoni risultati del progetto e della
sperimentazione hanno suggerito un’ipotesi di futuro
sviluppo guidata dall’obiettivo di ampliare il numero e la
tipologia di utilizzatori e di perfezionare la gamma di
funzionalità disponibili. Di conseguenza lo sviluppo punta
alla commercializzazione ed alla distribuzione del software e
prevede, a seconda delle specifiche e delle esigenze d’uso,
la possibilità di personalizzare alcune
funzionalità pur mantenendo come carattere distintivo la
facilità d’uso. Il principale mercato di
riferimento, quello dell’education, resterà
fondamentale per la distribuzione del prodotto, che, a seconda
della tipologia di utenza, potrà constare della semplice
licenza d’uso del software, oppure integrare servizi di
supporto e di progettazione specifici, a partire da un archivio
di video digitali su cui costruire percorsi diversi. Più
in generale, il tentativo sarà anche quello di coinvolgere
nell’utilizzo anche il mondo della formazione, della
promozione culturale e turistica del territorio, della
comunicazione aziendale.
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